Archivi mensili: marzo 2018


Rinascita: 11 giorni per rinnovarti

Questo inverno, per me e la mia famiglia, è stato molto intenso, ha messo alla prova tante paure e ci ha allenati alla pazienza; volendolo vedere in un’ottica di polarità, è stato un viaggio che ci ha portato, tutti e tre insieme, a conoscerci meglio e a stringerci ancora di più e ora vedo più chiaramente il lavoro (di crescita […]


Quanto spazio ha la paura nella tua vita?

Quando Yogi Bhajan, il nostro Maestro, arrivò in Occidente portando il Kundalini Yoga, il primo (e per molto tempo l’unico) mantra che insegnò fu il Lungo Ek Ong Kar.

Ek Ong Kar Sat Nam Siri Waheguru

Ek Ong Kar: il Creatore  la Creazione sono uno.

Sat Nam: questa è la nostra vera identità

Siri Wahe Guru: l’estasi che deriva dallo sperimentare questa saggezza è al di là delle parole porta un’indescrivibile beatitudine.

Il giorno del compleanno di Yogi Bhajan, in tutte la parti del mondo, è tradizione cantare questo mantra per due ore e mezzo nell’amirt vela, l’ora dell’ambrosia, appunto due ore e mezza prima che sorga il sole. Si dice che questo risvegli l’energia Kundalini e apra i chakra e, se praticato per 40 giorni, liberi l’anima dal ciclo del karma.

I mantra sono un po’ come delle equazioni matematiche che utilizzano le parole (sacre) al posto dei numeri per ottenere dei risultati. Quando la lingua colpisce il palato in un modo e con un ritmo particolare, vengono rilasciati degli ormoni e avvengono dei cambiamenti nel modo di funzionare del cervello. Si può sperimentare questo effetto in maniera piuttosto rapida, la nostra frequenza cambia durante la recitazione di questo come di tutti i mantra.

 Perché ho iniziato così questo articolo che parla di paura?

Perché in questo periodo sento molto forte l’aiuto concreto dei mantra nell’entrare nello stato meditativo e ne sperimento l’incredibile efficacia soprattutto quando si tratta di aiutare la mente ad uscire dal loop di ansie e paure.

Oggi a lezione parlavo con delle splendide giovani yogini e mi raccontavano della loro difficoltà a controllare la mente ed evitare che, nella giornata, questa cadesse nel circolo vizioso dell’ansia. Bene, i mantra sono un ottimo appiglio!  Ma non l’unico, naturalmente.

E allora ecco  alcuni consigli per aiutarci a ricordare che siamo noi e solo noi a decidere a quale frequenza vogliamo vibrare, a quali pensieri vogliamo dare spazio e quale vita vogliamo vivere: se una dominata dalle reazioni (spesso subconscie) agli eventi o una in cui i pensieri occupano una piccola parte della nostra mente e l’intuizione e l’esperienza la parte più preponderante. Ti sei già dato/a una risposta? 😉

  1. Utilizza il potere del respiro

È tuo, non costa niente ed è infinito (beh, quasi). Eppure la maggior parte di noi arriva a sera senza mai avervi prestato attenzione. E poi il diaframma si “incolla”, l’ombelico non si muove e il cervello poverino non si ossigena. Un corpo pranico forte (cioè un respiro profondo e consapevole) mantiene le paure sotto controllo, la mente libera e aumenta la nostra vitalità e il nostro entusiasmo. Allenati a inspirare in 20 secondi, trattenere il respiro per 20 secondi ed espirare, dal naso, in 20 secondi. Lo so, ti sembrerà un’enormità, inizia con meno ma credimi, può fare miracoli…

  1. Sii grato/a

Inizia (o finisci) ogni giornata ricordandoti i miracoli che sono già manifesti nella tua vita, magari così tanto sotto gli occhi da passare inosservati. E se un giorno proprio non trovi niente per cui stupiti e ringraziare… beh ci sarà sempre un tramonto mozzafiato, un arcobaleno improvviso o una nuovo bocciolo nella tua pianta in balcone.

  1. Prenditi una pausa dalle notizie

Yogi Bhajan diceva sempre che siamo uomini e donne dell’Età dell’Acquario, viviamo questa incarnazione su questo pianeta terra e abbiamo il dovere morale di prenderne parte, anche mantenendoci quotidianamente aggiornati su tutto quanto accade nel mondo. Perché di fatto siamo tutti collegati e non possiamo più pensare che ciò che succede dalla parte opposta del pianeta non abbia un effetto su di noi. Ma anche per questo, nella mia esperienza, può essere molto ristoratore per il nostro sistema nervoso scaricare un po’ della pressione a cui è sottoposto per il solo fatto di vivere in questo momento storico. Per cui, seleziona con cura le fonti da cui vuoi ricevere informazione e, se necessario, per qualche giorno di depurazione, scollegati!

  1. Scegli con cura ciò di cui vuoi circondarti

Questo può sembrare politicamente scorretto o difficile da realizzare ma non è così, e ha molto a che fare con il punto precedente. Circondati di bellezza, nella tua casa, nel tuo ambiente di lavoro, fa in modo che il tuo occhio si posi su cose che nutrono la tua anima, che ti fanno sorridere, che elevano la tua vibrazione. Può essere tanto semplice come aggiungere foto o quadri o cambiare il colore delle pareti o circondarti di oggetti che per te hanno un valore. Leggi libri e guarda film che ti ispirino nella tua crescita. E lo stesso vale per le persone. Prova a ridurre al minimo (o allo stretto necessario) le relazioni con persone che ti trasmettono negatività, per qualsiasi ragione; non devono per forza essere persone “cattive”, attenzione, ma che in questo momento della tua vita non ti aiutano nella tua ricerca della serenità, della calma o qualunque sia il tuo obiettivo spirituale. Circondati e coltiva i rapporti con persone che ti elevino, la cui presenza ti faccia sentire bene, a casa.

  1. Abbraccia il mistero

Gli antichi Yogi dicevano che solo il 20% è noto alla nostra mente conscia mentre l’80% è a noi sconosciuto. Questo 80% è di solito quello che ci causa paura. Ma non per forza deve essere così! Non lasciare che le tue o altrui esperienze passate colorino di nero quello che di fatto è  semplicemente trasparente; guardalo con curiosità, abbracciane l’esistenza nella tua vita e affidati. Ecco, fiducia è senz’altro una parola chiave in questo processo; prova a immaginarti come un grande esploratore/rice del pianeta terra, un essere spirituale destinato a grandi avventure!

Vi sembra tutto bello ma molto teorico? Vi assicuro che non lo è. Possiamo fare nostro tutto questo, passo dopo passo nella nostra vita quotidiana; questa è la bellezza del Kundalini Yoga. E ve lo dice una che di paure se ne intende…

Non ci può essere risveglio se non siamo pronti a lasciare l’attaccamento alle nostre paure, se non siamo in grado di guardarle in faccia, ringraziarle perché fino ad ora ci hanno tenuti insieme e andare avanti.

Vi lascio con la voce di Yogi Bhajan: “Patience Pays” è un bellissimo messaggio che ci ricorda di avere pazienza e fiducia, perché l’Universo è perfetto e, se ci affidiamo, possiamo risvegliarci dai nostri drammi personali, dalla paura, dalla rabbia e dall’illusione di essere isolati.

Sat Nam

 


Parola d’ordine: risveglio!

E così siamo arrivati al mese di marzo. Aspettiamo l’arrivo della primavera e ci prepariamo a lasciarci alle spalle l’inverno. E il tema che le mie carte ci suggeriscono per questo mese è -abbastanza coerentemente- Awakening, risveglio: “Sono gioiosamente sveglia e consapevole e sono pronta a tutto…” C’è un’altra coincidenza oggi (e vi assicuro che di coincidenza si tratta), tra […]