Come sta il tuo 7° chakra?


Sembra una domanda da aperitivo radical chic a base di frozen chai latte? Vero (magari una volta lo facciamo) ma il fatto è che parlando ancora di fede (il tema del mese) quello più chiamato in causa tra i chakra è proprio questo, il settimo, Sahasrara o il Loto dal mille petali.

Si trova sulla sommità della testa. Avete presente la fontanella? Quella. Ed è molto interessante perché quando nasciamo questo punto è morbido e si dice che “la fontanella è aperta”; poi crescendo ahimè si chiude sempre di più (e i pediatri si curano che questo avvenga in tempi rapidi prescrivendo vitamine per agevolare il processo) e noi siamo sempre più scollegati dal tutto che ci circonda, da cui siamo venuti e di cui facciamo parte. Avete mai visto i bambini fissare sorridendo qualche punto nel vuoto e magari cercare di toccarlo con le manine oppure dire quelle cose pazze tipo “quand’ero grande?”.

Se a tutti gli altri chakra corrisponde un elemento, il settimo è così sottile che di solito viene associato alla coscienza, alla percezione e anche al pensiero; nel corpo fisico è associato alla ghiandole pineale, alla corteccia cerebrale e al sistema nervoso centrale.

Ma come si traduce nella nostra esperienza? Se è vero che ogni chakra è una modalità di visione della vita, come so se il mio settimo chakra sta bene, è in equilibrio?

Ecco come si manifesta quando “in salute”:

  • mente aperta
  • senso di sicurezza qualunque cosa accada
  • lasciarsi andare con fiducia alle situazioni e alle novità
  • porsi domande profonde
  • desiderio di ricerca spirituale
  • credere in “qualcosa” di trascendente che pervade tutta la nostra vita
  • umiltà

Se non è in equilibrio:

  • rigidità sulle proprie posizioni
  • fanatismo (anche religioso)
  • chiusura totale alla spiritualità
  • paura profonda (della morte), preoccupazione
  • depressione
  • senso di separazione dalla realtà

Qualche posizione di Kundalini yoga per lavorare su questo chakra:

  • Candela, Sat Kriya, ma soprattutto…  MEDITARE, MEDITARE, MEDITARE

Ecco un esempio di meditazione che lavora in particolare su Sahsrara. Si chiama: “Per diluire l’Ego” e si fa così:

I polpastrelli di tutte le dita sono in contatto , compresi i pollici, a formare un triangolo. Le dita sono separate tra di loro e la punta del triangolo è leggermente rivolta in avanti (non proprio in alto). Metti il triangolo davanti al cuore, a qualche centimetro di distanza dal petto; chiudi gli occhi e rivolgili internamente verso l’alto, come a fissare la sommità della testa. Ora inspira lentamente dal naso immaginando di stare inspirando dal chakra corona, stringi la gola  ed espira dalla gola chiusa in modo da produrre un leggero suono. Continua per 11 minuti.

Scopri come sta il tuo 7° chakra e prova la meditazione ricordandoti di aprire e chiudere lo spazio con i mantra del Kundalini Yoga (se non li conosci, segui i link per i i tutorial). Per qualsiasi dubbio scrivimi! Se poi vuoi continuare a esplorare lo stato dei tuoi chakra (e magari parlarne all’aperitivo di cui sopra) fai questi test sul primo, secondo, terzo, quarto chakra e leggi gli altri articoli del blog correlati 😉

Sat Nam


Informazioni su Giulia Guerrini

Mamma ed insegnante di Kundalini Yoga, Yoga dolce, Gravidanza consapevole, Yoga genitori & figli. Arriva allo yoga attraverso la danza classica e contemporanea ed esperienze di teatro sociale, grazie alle quali si rende conto di come il movimento influisca sulla mente e sullo stato animico. Si forma come istruttrice di Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan presso il centro Shunia di Barcellona. È istruttrice certificata di yoga per bambini secondo il metodo Childplay, elaborato da Gurudass Kaur, e di yoga in gravidanza, metodo Conscious Pregnancy. È membro dell’Associazione Internazionale Insegnanti di Kundalini Yoga (IKYTA) e IKYTA Italia. Attualmente vive e lavora a Catania.