Guru Gaitri Mantra: una doccia per il subconscio


Oggi voglio parlarvi di un mantra, molto utilizzato nel Kundalini Yoga e  di grande utilità per pulire il subconscio, equilibrare gli emisferi e, diceva Yogi Bhajan, per superare antichi blocchi.

Ma prima una piccola parentesi: perché lo dobbiamo pulire questo subconscio? Non possiamo lasciarlo lì, bello tranquillo, invece di scoperchiare chissà quali ricordi o esperienze passate? Tanto è “sub”… Se pratichi Yoga o mi segui da un po’ spero che la risposta sia evidente: NOOO. O meglio, potremmo naturalmente, di fatto lo facciamo per la maggior parte del tempo. Solo che pensare che la nostra psiche sia fatta a compartimenti stagni e  che quello che abbiamo sapientemente stipato nello sgabuzzino per tanto tempo non emergerà prima o poi è una pia illusione. Prima che ce ne accorgiamo lo sgabuzzino sarà stracolmo e le cose inizieranno ad invadere anche il salotto, rendendo tutta la casa un vero casino… Fuor di metafora, non siamo più in completo controllo della nostra vita, iniziamo ad agire mossi da paure o da ricordi di non cui non siamo nemmeno più consapevoli, non ci riconosciamo più.

Pulire la mente subconscia crea un profondo stato di calma e ordine nella mente conscia e ci permette di riprendere in mano la nostra vita e la nostra lucidità!

Ora, i modo più veloce ed efficace per fare questo è la Sadhana, la pratica spirituale quotidiana, la regina delle quali è quella che si fa nell’ “ora dell’ambrosia”, ovvero due ore e mezza prima che sorga il sole, quando questi forma un angolo di 60° con la terra e dunque l’energia che si sviluppa con la meditazione produce il massimo risultato.

Di certo è il modo più efficace ma non è detto che sia il più semplice: le nostre resistenze, quand si tratta di alzarsi quasi nel cuore della notte a meditare sono tante. Esistono però anche altri modi, ad esempio scegliere una (o più) delle tante meditazioni specifiche per pulire lo sgabuzzino del subconscio e una delle mie preferite consiste nel meditare sul GURU GAITRI MANTRA. Semplicemente sedete in posizione meditativa, a gambe incrociate o su una sedia, con la colonna ben diritta, gli occhi chiusi a fissare il terzo occhio, le mani in Gyan mudra (polpastrelli di indice e pollice a contatto) sulle ginocchia e vibrate per 11 minuti il mantra. Si può fare in monotono oppure scegliere una delle tante bellissime versioni che ne sono state date. In alternativa – o in aggiunta – potete rche il mantra vibri in sottofondo nella vostra casa o dovunque vuoi siate, per dare alla mente un ritmo positivo e una proiezione su cui concentrarsi quando la negatività del subconscio inizia ad emergere.

Gobinday, Mukanday, Udharay, Aparay

Hariang, Kariang, Nirnamay, Akamay

Sostenitore, Liberatore, Che ilumina, Infinito

Distruttore, Creatore,e Senza Nome, Senza Desiderio

 

“Capite quello che state cantando? Si chiama Guru Gaitri. Sono le parole del decimo Maestro. Vi daranno 100 volte la maestria sui 1008 elementi  dell’Universo. Se questo mantra diventa perfetto, potete conquistare la vita e la morte” 
-Yogi Bhajan 7/28/92

 

Sat Nam


Informazioni su Giulia Guerrini

Mamma ed insegnante di Kundalini Yoga, Yoga dolce, Gravidanza consapevole, Yoga genitori & figli. Arriva allo yoga attraverso la danza classica e contemporanea ed esperienze di teatro sociale, grazie alle quali si rende conto di come il movimento influisca sulla mente e sullo stato animico. Si forma come istruttrice di Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan presso il centro Shunia di Barcellona. È istruttrice certificata di yoga per bambini secondo il metodo Childplay, elaborato da Gurudass Kaur, e di yoga in gravidanza, metodo Conscious Pregnancy. È membro dell’Associazione Internazionale Insegnanti di Kundalini Yoga (IKYTA) e IKYTA Italia. Attualmente vive e lavora a Catania.

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