Linee guida per la pace interiore


Eccomi, sono tornata dopo un po’ di tempo dedicato a un nuovo progetto (ancora segreto)! E questo mese paliamo nientemeno che di… PACE!

Potremmo parlare (come Miss Italia) di pace nel mondo ma la verità è che il mondo siamo noi e la pace la dobbiamo prima trovare al nostro interno se la vogliamo vedere riflessa nell’ambiente in cui viviamo (per la serie, ancora una volta, “la risposta  dentro di te”).

Dal punto di vista yogico questo si traduce in una questione di vibrazione: come abbiamo detto a proposito della felicità, per vivere la pace nella nostra vita quotidiana dobbiamo sintonizzarci su quanto attorno a noi vibra a quella frequenza. Con la meditazione, con il mantra, ma anche semplicemente con la scelta consapevole di dare spazio solamente a ciò che ci trasmette pace, serenità, elevazione.  La pace è una qualità della mente neutra, il cui “cibo” preferito” è il silenzio e l’ascolto, qualità che si coltivano principalmente attraverso la meditazione, ma non solo. Allora ecco un piccolo esercizio che ci propone Guru Rattana, insegnante statunitense di Kundalini Yoga dalla lunga esperienza. Siedi in un posto tranquillo, chiudi gli occhi…

  1. Identifica quello che “vedi” nel tuo spazio interiore (ad esempio buio, colori, forme, niente). Se quello che vedi continua a cambiare,  osserva ancora fino a che non si definisce un’immagine o percezione stabile. Quella è la tua chiave di accesso alla tua mente neutra.
  2. Presta attenzione a quello che vedi. Per risvegliare la mente neutra e avere un’esperienza di pace dobbiamo allenarci a prestare attenzione e lo facciamo attraverso la facoltà della consapevolezza. I casi sono due: o pensiamo o sentiamo; se pensiamo siamo nel gioco della mente positiva e di quella negativa, se sentiamo stiamo sperimentando la mente neutra.
  3. Dopo avere identificato il tuo spazio neutro, apri un attimo gli occhi e poi richiudili e torna ad osservare. È ancora lì? Se la visione è cambiata, allora quello non era il tuo spazio interiore, continua a cercare. Vai più in profondità, con pazienza. È importante che il tuo spazio sia sempre lì per te; con il tempo, l’esperienza della permanenza e della stabilità si farà più solida e diventerà un rifugio sacro dove potrai entrare quando vorrai sperimentare la pace e la presenza, ovunque tu sia e in qualunque situazione ti trovi.
  4. Ora prova a fare qualcosa che modifichi questo spazio, una respirazione, un movimento, un pensiero indotto. Osserva se è cambiata la visualizzazione (colore, sensazione…). La risposta è sempre “no”. Magari sono sopraggiunti colori o un certo movimento di superficie ma se guardiamo oltre questa attività temporanea tutto è esattamente com’era; possiamo essere più o meno consapevoli del nostro spazio interiore, della nostra mente neutra, ma non possiamo modificarla, è stabile. Questo esercizio ci offre un’esperienza di ciò che non possiamo controllare e cosa invece possiamo ambiare.
  5. Senti che nel tuo spazio neutro c’è un presenza, un’energia universale che non è influenzata da quello che pensiamo, dal nostro umore o da quello che ci succede. È pace. Semplicemente, presta attenzione a questa esperienza di pace e riconosci che quello che è in te sei proprio tu. Sentilo nella mente e sentilo nel corpo. Crea una relazione con questa esperienza di pace e ritorna in quello spazio ogni volta che ne senti il bisogno.

Un po’ come se il tuo essere più profondo ti dicesse: “Diventa uno con me e rimani in pace, come me. Non puoi influenzarmi ma puoi unirti a me”.

Bellissimo no? Questo è il super potere della meditazione. Nello spazio della mente neutra facciamo pratica con la presenza della pace che risiede sempre nelle profondità del nostro essere; sperimentiamo che la nostra anima è sempre in pace ed è lì pronta a guidarci, se solo le diamo spazio.

La pace è una risorsa sulla quale possiamo sempre contare; una copertina di Linus che ci rassicura, uno spazio interiore dove possiamo rilassarci, lasciar andare e lasciarci andare. Certi che tutto è perfetto così com’è.

 


Informazioni su Giulia Guerrini

Mamma ed insegnante di Kundalini Yoga, Yoga dolce, Gravidanza consapevole, Yoga genitori & figli. Arriva allo yoga attraverso la danza classica e contemporanea ed esperienze di teatro sociale, grazie alle quali si rende conto di come il movimento influisca sulla mente e sullo stato animico. Si forma come istruttrice di Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan presso il centro Shunia di Barcellona. È istruttrice certificata di yoga per bambini secondo il metodo Childplay, elaborato da Gurudass Kaur, e di yoga in gravidanza, metodo Conscious Pregnancy. È membro dell’Associazione Internazionale Insegnanti di Kundalini Yoga (IKYTA) e IKYTA Italia. Attualmente vive e lavora a Catania.