Questione di fede


Questo mese di ottobre parliamo di… FEDE!!! Come la parola dell’anno non era GIOIA? Sì sì, ma ogni mese cercheremo di declinare questo macro tema in tutte le sue possibili sfaccettature: e così vendiamo alla fede.

Se vi state chiedendo cosa centri la fede con il Kundalini Yoga, sappiate che in realtà ha molto a che fare. Possiamo dire che la nostra pratica yoga, così come tutto nella nostra vita, funziona se ci lasciamo andare con fede e con fiducia. Tantissime persone (anche io, a dire la verità) quando iniziano a praticare hanno bisogno di sapere esattamente a cosa funziona ogni esercizio, perché metto la mano così e il braccio “cosà” e cosa significa quel mantra parola per parola. E soprattutto cosa possono leggere per saperne già qualcosa prima di cominciare il corso.

E’ assolutamente normale per noi, perché siamo abituati a funzionare per emisfero sinistro, per ragionamenti e calcoli. Solo che lo yoga non funziona così; l’esperienza è l’unica cosa che conti (vi siete mai chiesti perché qualunque centro yoga consente di provare i corsi gratuitamente? Provate a spiegare l’esperienza di una classe di Yoga a parole…) e questa sarà  diversa per ognuno di noi. L’unico requisito perché sia piacevole ed efficace è… abbandonarsi, confidare che se da millenni si tramanda così una ragione ci sarà e che sì, può essere che sfugga al nostro intelletto ma che sia comunque efficace. E questo è un allenamento per la vita, per affrontare i cambiamenti non previsti, per essere flessibili all’imprevisto e per accettare che non tutto risponde al calcolo matematico ma che a volte la felicità si nasconde dietro qualcosa di totalmente inaspettato.

Ma c’è un’ultima cosa in cui manifesta la fede nella pratica yoga ed è una frase che Yogi Bhajan usava spesso e con cui mi sono scontrata a lungo: “Fake it and you will make it“, più o meno “Fai finta e l’otterrai”. Non sembra anche a voi l’opposto di quello che ricerchiamo con lo yoga, ovvero la vera essenza, in nostro Sé più autentico? Bene, se è così vi capisco ma sappiate che finalmente so cosa vuole dire ed è abbastanza simile a “Dove va la tua attenzione, lì fluisce l’energia”: se hai un obiettivo da raggiungere, che sia un’asana da conquistare o un’abitudine da lasciare per migliorarti e crescere, fai come se già avessi raggiunto il traguardo, muovi la tua energia, la tua proiezione e la tua intenzione in quella direzione, eleva la barra del tuo standard a quell’altezza e piano piano, con il lavoro quotidiano, la raggiungerai.

Ti torna ora? Fai una prova pratica: scegli un obiettivo, inizia con uno realistico, che puoi facilmente monitorare e pensa, agisci, muoviti come se già quella cosa fosse tua. Osserva come cambia la tua percezione di quell’obiettivo, il tuo umore e persino come si muovono gli altri attorno a te. Dai anche un’occhiata al post sul successo. Poi fammi sapere 😉


Informazioni su Giulia Guerrini

Mamma ed insegnante di Kundalini Yoga, Yoga dolce, Gravidanza consapevole, Yoga genitori & figli. Arriva allo yoga attraverso la danza classica e contemporanea ed esperienze di teatro sociale, grazie alle quali si rende conto di come il movimento influisca sulla mente e sullo stato animico. Si forma come istruttrice di Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan presso il centro Shunia di Barcellona. È istruttrice certificata di yoga per bambini secondo il metodo Childplay, elaborato da Gurudass Kaur, e di yoga in gravidanza, metodo Conscious Pregnancy. È membro dell’Associazione Internazionale Insegnanti di Kundalini Yoga (IKYTA) e IKYTA Italia. Attualmente vive e lavora a Catania.