Relazioni di successo: ecco il segreto


Siamo esseri sociali (chi più chi meno, in effetti). E come tali vogliamo avere successo nelle nostre relazioni, che siano di amicizia, formali o famigliari. Spesso però è proprio questo il nodo di tanti guai e tanto stress. Perché? Ecco la prospettiva yogica al riguardo…

Il problema principale nelle relazioni che instauriamo, di qualsiasi tipo, è che sono mosse da una nostra necessità. Mi spiego: scegliamo il tipo di rapporti -e li impostiamo fin da subito- su una falsa base, che soddisfa i bisogni emotivi impiantati in noi spesso  sin dall’infanzia. Quello che cerchiamo in un’amicizia o un partner spesso ha ben poco a che fare con quella specifica e tanto con le nostre  supposizioni e aspettative. Su queste basi, va da sé che il successo della relazione è ampiamente a rischio (cedi anche “Cosa di rende persone di successo”). Sarebbe come cercare di riempire d’acqua un secchio con un buco sul fondo!  E vai di nevrosi, drammi e tarantelle.

Non so, nessuno di voi ha l’amico o amica che si lamenta di incontrare sempre lo stesso tipo di persone, ovviamente sbagliatissime e che lo fanno  soffrire tantissimo?

Allora quale sarebbe la base giusta per stabilire relazioni sane? Domanda da un milione di dollari e risposta semplice semplice (si fa per dire): il senso di auto-completezza e auto-amore (per gli intenditori: Sebhang). Sì lo so, siamo sempre lì ma non ci sono altre vie: amarci, rispettarci e conoscerci, avere fiducia nel nostro essere perfetti per quello che siamo, con la nostra storia e una buona dose di compassione sono l’unica chiave del successo in tutte le nostre relazioni. Se questa base non c’è, facciamo attenzione a riconoscere eventuali segnali e, in caso di sesto senso lampeggiante, evitiamo fin da subito…

Ecco qui una meditazione semplicissima da fare in coppia che amo proporre alle mie coppie in gravidanza ma che vale sempre. Si chiama “Elimina i rancori”.  Anche questa provata e garantita 🙂

 

Sedetevi come nell’immagine, schiena con schiena, le piante dei piedi a terra e abbracciando le ginocchia.

Con gli occhi chiusi, meditate sul centro del cuore. Sentitelo. Poi visualizzate il sole, con la sua calda energia, proprio nel centro del cuore. Lasciate  che bruci qualunque rancore, discussione, dolore o amarezza.

Continuate così per almeno 3 minuti.

 

 

Un capitolo a parte merita la relazione con i figli e le figlie. Perché quella è data, non ce la siamo scelta e non possiamo scappare, nel caso non ci soddisfi. Anzi, sconsiglierei vivamente di farlo.

In realtà poi non è nemmeno veramente così, perché pare che anche quella relazione con quel particolare bambino, ce la siamo in qualche modo scelta; e dicono che i nostri figli scelgano proprio noi per fare determinate esperienze e portare a termine una certa lezione e noi a nostra volta siamo parte di questo intreccio karmico, che coinvolge i nostri genitori e così via. E poiché di karma si tratta, avete notato come i figli vadano esattamente a toccare i nostri punti sensibili, i nostri nervi scoperti. Ci insegnano la non reazione ma in realtà nel fare questo sono in nostri più grandi maestri perché ci permettono di sciogliere nodi spesso antichi..

A questo proposito, mi piace ricordare (e ripetermi come un mantra, nei casi di necessità) che i nostri figli non sono “nostri”, ma individui che abbiamo il compito di accompagnare e lanciare nel mondo e che la regola generale delle buone relazioni vale anche verso di loro: rispetto per la loro individualità, evitando di proiettare nostri insoluti e cercare in loro soddisfazione ai nostri bisogni.

 

Come forse sai, per me questo è un tema caldo e che mi appassiona particolarmente. Che ne dite se lo approfondiamo in diretta questo giovedì, con  una piccola meditazione da fare insieme ai più piccoli, che siano figli nipoti e bambini che seguiamo a vario titolo? Io ti aspetto, tu prepara la tisana 😉


Informazioni su Giulia Guerrini

Mamma ed insegnante di Kundalini Yoga, Yoga dolce, Gravidanza consapevole, Yoga genitori & figli. Arriva allo yoga attraverso la danza classica e contemporanea ed esperienze di teatro sociale, grazie alle quali si rende conto di come il movimento influisca sulla mente e sullo stato animico. Si forma come istruttrice di Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan presso il centro Shunia di Barcellona. È istruttrice certificata di yoga per bambini secondo il metodo Childplay, elaborato da Gurudass Kaur, e di yoga in gravidanza, metodo Conscious Pregnancy. È membro dell’Associazione Internazionale Insegnanti di Kundalini Yoga (IKYTA) e IKYTA Italia. Attualmente vive e lavora a Catania.