Tre minuti per sentirsi diversi


Chi di voi pratica Kundalini Yoga da poco -ma anche da tanto tempo- o chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina spesso si chiede come mai le asana e le meditazioni si tengano per un numero ben preciso di minuti, anziché magari di respiri.
Bene, è arrivato il momento di spiegare questo aspetto, molto peculiare del Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan, anche in vista della nostra Sadhana Online che sta per partire Ise non sai di cosa si tratta, ti spiego tutto a fine articolo)…

Di meditazione, numeri ed effetti energetici

Il tempo minimo per cui usualmente vengono mantenute le meditazioni perchè si inizi ad avvertirne l’effetto è di 3 minuti. Sì, soli 3 minuti per sentirsi… diversi. Certo, in alcune asana (posizioni) o meditazioni guidate particolarmente esigenti tre minuti possono sembrare una giornata intera! In questi casi, se siamo alla prima esperienza, possiamo ridurre i tempi, anche a 1 minuto; l’importante è ridurre proporzionalmente anche gli altri esercizi della sequenza (Kriya), se ce ne sono. Anche se quelli ci piacciono tanto tanto! E’ una questione di fedeltà e fiducia negli insegnamenti, che sono stati tramandati in quel determinato modo, con quella sequenza e quella particolare durata perché persone estremamente intuitive e “connesse” ne hanno individuato l’effetto, il movimento di energia che producono.

Il secondo step è quello dei 7 minuti. Ma per procedere con ordine, ecco a seguire una tabella dei tempi e degli effetti generati (presa dal manuale “L’insegnante Acquariano”):
3 min: la pratica agisce sul campo elettromagnetico, la circolazione e la chimica del sangue
11 min: modifica in certa misura il funzionamento del sistema ghiandolare (vengono attivati ipofisi e sistema nervoso); il cervello inizia a passare dalle onde beta -statiche, per così dire- a onde alpha e infine delta, con un effetto generale di calma e rilassamento
22 min: le tre menti (negativa, positiva e neutrale) iniziano a lavorare insieme e i cambiamenti generati dalla pratica vengono così integrati a livello mentale
31 min: le secrezioni ghiandolari arrivano a tutte le cellule del corpo. La pratica ha effetto sulla totalità della mente, dell’aura (campo elettromagnetico) e dei 5 tattwas (elementi che ci compongono)

E anche di giorni…

Ma non è tutto qui: oltre al tempo della singola meditazione o pratica in generale, esiste una precisa indicazione su quanto a lungo portarla avanti. Molti di voi avranno sentito parlare di “quarantena”: no, non l’isolamento a cui veniva sottoposto chi era affetto (o sospettato di esserlo) da qualche malattia infettiva. Con quarantena si intende, in questo caso, il lasso di tempo -quaranta giorni, appunto- per cui portare avanti una pratica spirituale per viverne a pieno gli effetti.
Di fatto, in tante culture e tradizioni ricorre questo numero 40: quaranta i giorni che il popolo ebraico trascorse nel deserto per arrivare alla Terra Promessa; quaranta i giorni che anche Gesù passò nel deserto, prima di iniziare a predicare; il tempo di una generazione secondo gli ebrei…
Nella tradizione yogica, quaranta giorni di una pratica sono il tempo necessario a cambiare un’abitudine (per noi) negativa, un atteggiamento mentale, uno schema acquisito che vogliamo lasciare andare.

Anche qui, se poi vogliamo andare un passo oltre ecco cosa succede:
90 giorni per confermare una nuova abitudine, atteggiamento mentale, che inizia a stabilirsi nel subconscio
120 giorni per “fissare” la nuova abitudine nel subconscio in maniera permanente; la nuova abitudine diventa parte della nostra identità
1000 giorni per dominare la nuova abitudine

Siete un po’ spaventati all’idea di impegnarvi così a lungo? Bé, inutile nasconderlo, lo Yoga -come qualsiasi pratica spirituale, oltre che fisica- è disciplina. Ma niente paura, possiamo coltivare questo nuovo impegno con noi stessi iniziando da…
11 minuti: undici è il numero dell’Infinito nel mondo materiale e simboleggia la conquista sul mondo materiale, un tempo ottimo dunque per iniziare a liberarsi dai legami della mente, che spesso ci limita.

Avete voglia di iniziare? Vi va di mettervi in gioco e sperimentare tutto questo? Allora vi aspetto sul gruppo Fb Sadhana online di Casa Kundalini per iniziare la nostra pratica di meditazione #11minutix11giorni, da giovedì 18 gennaio! Quando vuoi tu, nella tua casa ma uniti ogni giorno. Wahe Guru! 🙂


Informazioni su Giulia Guerrini

Mamma ed insegnante di Kundalini Yoga, Yoga dolce, Gravidanza consapevole, Yoga genitori & figli. Arriva allo yoga attraverso la danza classica e contemporanea ed esperienze di teatro sociale, grazie alle quali si rende conto di come il movimento influisca sulla mente e sullo stato animico. Si forma come istruttrice di Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan presso il centro Shunia di Barcellona. È istruttrice certificata di yoga per bambini secondo il metodo Childplay, elaborato da Gurudass Kaur, e di yoga in gravidanza, metodo Conscious Pregnancy. È membro dell’Associazione Internazionale Insegnanti di Kundalini Yoga (IKYTA) e IKYTA Italia. Attualmente vive e lavora a Catania.