Fluire…


Forse anche a voi è successo di sentirvi bloccati. Mi riferisco a quella sensazione di non sapere dove mettere le mani, quando sembra che le redini della situazione ci siano scappate di mano e proprio non capiamo come siamo arrivati a questo, né quale dovrebbe essere il prossimo passo. Bloccati.

Lo yoga mi ha insegnato che il primo modo per affrontare un disagio è quello di prestargli attenzione. Molto spesso non sappiamo dargli un nome, ma possiamo descriverne la sensazione, in modo da portarla alla consapevolezza. Forse è una massa confusa o un gomitolo aggrovigliato, o un peso che opprime il petto, o magari lo stomaco. O forse è solo una nebbia che avvolge la mente. 

Oppure è una sensazione di stagnazione. A volte sono le emozioni non riconosciute, alle quali non prestiamo attenzione, a creare blocchi energetici nel corpo. Puó trattarsi di emozioni accumulate dal passato, o emozioni inconsce che abitano nella vita di tutti i giorni. Le emozioni sono governate dall’elemento acqua e come l’acqua fluiscono in tutto il corpo attraverso i meridiani energetici; quando resistiamo a un’emozione o un sentimento creiamo un bloccho, una diga in questi canali e da qui il ristagno…

I primi tre chakra rappresentano le energia piú materiche, quella della terra (1º chakra), dell’acqua (2º chakra) e del fuoco (3º chakra). Quando sono in equilibrio, i tre elementi si bilanciano l’un l’altro, mantenendo anche le emozioni in equilibrio. Quando -al contrario- ci sentiamo troppo emotivi, l’acqua spegnerá il fuoco e inonderà la terra, creando fango; e, proprio come succede alle ruote di una macchina impantanate in uno spesso strato di fango, anche noi ci sentiremo bloccati, metteremo in campo tante energie ma non andremo da nessuna parte.

La soluzioni quindi sembra semplice: riconoscere dov’è il blocco, cosa lo provoca e lasciar fluire. Piú semplice a dirsi che a farsi, peró.
Il Kundalini Yoga è -anche in questo caso- un’ottima risorsa (sebbene non l’unica) per superare le nostre limitazioni e ristabilire l’equilibrio. E dal blog Spirit Voyage arrivano 5 suggerimenti: asana, kriya, meditazioni da praticare quando ci sentiamo bloccati, offuscati, impantantati…
Ve li giro, e nei prossimi post cercheró di trovare il modo di condividere con voi anche le intere sequenze…
Asana
:: Allungamento del nervo della vita / lavora il nervo sicatico, il meridiano della digestione e fà sí che tutto nel corpo riprenda a scorrere di nuovo; perfetto quando senti il corpo come cemento!



:: Posizione di stiramento / illumina tutti i chakra e apre i blocchi nel corpo





:: Caduta del corpo / buono quando ti senti indeciso e confuso







:: Loto Kundalini / ti connette con l’elemento acqua lavorando sul 2º chakra. Aiuta a “immergerti”







:: Rana / migliora il radicamento



Kriya

:: Equilibrio dei chakra e organi corrispondenti / per equilibrare i 5 elementi e per un allenamento completo dell’organismo
:: Lavoro sui “nadis” / per equilibrare il flusso di energia che scorre nel corpo attraverso i canali meridiani 
:: Rinforzare il sistema nervoso / per “sostenere” lo spazio e contenere la resistenza 
:: Esercizio per l’eliminazione / per lasciar andare le resistenze e riparare i blocchi emotivi nel corpo
:: Gan Pattee Kriya (Meditazione per rendere possibile l’impossibile) / quando nient’altro funziona…  

Sat Nam