Trascendenza: roba new age o strumento pratico?


Questo mese il tema a Casa Kundalini è “trascendenza“. Vi sembra troppo astratto? Troppo spirituale? Troppo “figli dell’amore eterno” alla Verdone?

In realtà, come quasi tutto quello di cui parliamo in questo blog, si tratta di un concetto molto pratico, quasi fisico: ha a che fare con quanto siamo in grado di avere una visione di insieme e meno emotiva degli eventi che ci “capitano” e anche, ebbene sì, di come dormiamo la notte.

Tutto nella vita è ricerca di un equilibrio e anche gli aspetti più pragmatici della nostra esistenza hanno un corrispettivo sottile e naturalmente è vero anche il contrario. Così come gli asana e le meditazioni che pratichiamo ci allenano a portare nelle nostre giornate uno stato mentale più neutro e ad essere meno reattivi, coltivare la trascendenza ci permette di vivere su questo piano materiale in maniera più serena, cosciente e -perché no- coraggiosa.

Ad esempio, avete mai sperimentato come si blocchi la creatività, la capacità di immaginare, dare espressione alla nostra ispirazione -che sia in cucina, nella scrittura o anche solo nell’immaginare la nuova disposizione dei mobili in salotto- quando siamo troppo stressati o preda di ansia e paure? Coltivare la relazione con una capacità (innata e sempre presente) della nostra mente di superare le diatribe di mente negativa e mente positiva, ci permette di aprire il canale della creatività e di riversarla nel piano concreto e materiale, come nostra manifestazione.

La trascendenza – come la descrive Anodea Judith nel suo bellissimo libro “Chakra ruote di vita” – è quello spazio vuoto in cui possiamo entrare quando superiamo gli attaccamenti; la trascendenza ci porta oltre l’ordinario, dove non esiste separazione tra l’io e il mondo esterno, né senso del tempo. E’ una corrente ascendente, la cui controparte discendente è l’immanenza, ovvero la consapevolezza del divino, di quello spazio vuoto e allo stesso tempo pieno di potenzialità che è dentro di noi. L’immanenza è intelligenza, comprensione, conoscenza, realizzazione della potenzialità e, come dicevo, è l’altra faccia della trascendenza, dato che mondo esteriore e mondo interiore sono indissolubilmente legati tra loro.

Come si coltiva la capacità della trascendenza? Meditando, of course. Se non lo hai mai fatto e vuoi provare, vai sul nostro canale YouTube e lascia che l’intuizione ti porti a scegliere una delle meditazioni che trovi. Oppure vai sul sito e scegli uno dei nostri videocorsi…

Cosa c’entrava la qualità della sonno con la trascendenza? Te lo racconto la settimana prossima qui sul blog. Intanto, ti lascio il video della nostra meditazione del mese; ti unisci a noi?

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